Domani, sabato 29 marzo, appuntamento alle 15.30 nella sala della Fondazione Luigi Tronci (corso Gramsci n.37), per un’iniziativa organizzata da Donne Democratiche Pistoia e dedicata all’urbanistica di genere: un focus per ripensare gli spazi pubblici e le infrastrutture urbane, guardandoli attraverso una lente di genere.
È possibile progettare città che siano più accoglienti, inclusive, sostenibili, accessibili e sicure per tutti e tutte? Si possono progettare spazi di prossimità e benessere? Queste le domande a cui verrà data risposta durante l’incontro.
“Parleremo – spiega Antonella Cotti, portavoce provinciale delle Donne Democratiche – di bilancio di genere, uno strumento per analizzare le decisioni pubbliche e l’impegno economico-finanziario di una amministrazione dal punto di vista dell’impatto sulle disuguaglianze tra donne e uomini, la cui logica risponde a obiettivi di supporto, trasparenza ed equità”.
Si tratta di tematiche che mettono in evidenza le disparità di genere esistenti, alle quali tuttavia è possibile rispondere con soluzioni pratiche per colmare il divario attraverso politiche amministrative più eque e inclusive. Bilancio di Previsione, Bilancio Consuntivo, Piano Strutturale, Piano Operativo non sono mai procedure neutre ma hanno ricadute divere su uomini e donne.
Interverranno: Daniela Poli, professoressa ordinaria del DIDA dell’Università di Firenze, formatrice di future generazioni di urbanisti/e e architetti/e affinché possano progettare città più inclusive, attente alle diverse esigenze di genere e in grado di favorire il benessere collettivo; Giulia Sodano, presidente e co-fondatrice dell’APS Period Tink Tank, che tratterà della necessità di favorire un cambiamento culturale nelle politiche pubbliche, promuovendo un modello di sviluppo che metta al centro la parità di genere come principio fondamentale per una società più giusta.
Nel ruolo di coordinatrici Antonella Cotti e Mila Cortesi, geometra delegata regionale delle Donne Democratiche.